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F.A.Q.

  • Un familiare riconosciuto invalido di media gravità dalla Legge n. 104/1992 che ha ottenuto successivamente, a seguito di ricorso, il riconoscimento dell’indennità di accompagnamento dal Tribunale ha diritto all’esenzione dell’IPT per passaggio di proprietà?
    • Se la sentenza che riconosce il diritto all’indennità di accompagnamento è retroattiva alla data della certificazione medica legale il disabile che si intesta il veicolo ha diritto all’esenzione IPT. Nel caso in cui sia già stata effettuata al P.R.A. la trascrizione dell’atto di vendita e l’importo sia stato quindi già versato è possibile richiedere il rimborso al P.R.A. di competenza.


  • Sono portatore di un handicap sensoriale e devo acquistare un veicolo. Ho chiesto nella città dove soggiorno temporaneamente informazioni per verificare se avessi diritto all’esenzione dell’IPT per il passaggio di proprietà e mi è stato detto che non avrei dovuto pagare l’importo in quanto è prevista l’esenzione. Tornato nella mia città di residenza e recatomi presso gli uffici per effettuare il passaggio ho invece dovuto pagare regolarmente l’importo senza alcuna agevolazione. Qual è la motivazione di questa diversità di trattamento?
    • L’Imposta Provinciale di Trascrizione (IPT), che deve essere versata al P.R.A. al momento della trascrizione di un atto di vendita di un veicolo, è un tributo di competenza della Provincia. Le singole Amministrazioni Provinciali, oltre ad avere la facoltà di aumentare gli importi IPT fino alla misura massima del 30%, possono autonomamente deliberare, con apposito Regolamento, ulteriori agevolazioni sul pagamento dell’IPT, rispetto alla normativa nazionale, a favore dei disabili sensoriali. E’ quindi consigliabile rivolgersi sempre, per ottenere informazioni di dettaglio, all’Ufficio Provinciale ACI della propria provincia di residenza.


  • Ho acquistato un veicolo con cambio automatico e sono in possesso della certificazione medica che attesta che le mie capacità motorie sono ridotte, ho diritto alle agevolazioni fiscali?
    • Il cambio automatico, anche se di serie, è considerato a tutti gli effetti un adattamento tecnico del veicolo; deve tuttavia essere espressamente prescritto, in sede di visita, dalla Commissioni Mediche Locali competente per l’accertamento dell’idoneità alla guida di cui all’art. 119 del Codice della Strada e annotato sulla patente speciale di guida o sul c.d. foglio rosa.




  • Un veicolo deve essere "cointestato" ad un disabile e ad un suo familiare, ciò fa decadere il diritto alle agevolazioni fiscali?
    • La Risoluzione n. 4/2007 dell’Agenzia delle Entrate ha specificato l’esclusione dai benefici fiscali nel caso in cui il veicolo, oltre che al disabile, sia cointestato con un altro soggetto. Infatti tale Risoluzione, nel rispondere ad un interpello, ha chiarito che, poiché la normativa di riferimento reca misure agevolative, l’interpretazione non può fondarsi su criteri analogici o estensivi e ha precisato espressamente che non è comunque ammissibile la cointestazione del veicolo. Le norme non possono quindi essere interpretate nel senso di consentire la fruizione dell’agevolazione in caso di cointestazione del veicolo. L’intestazione del veicolo va esclusivamente effettuata, in alternativa, o in capo al disabile se titolare di reddito proprio, o in capo al familiare di cui il disabile sia a carico.


  • Sono titolare di contrassegno auto per disabili rilasciato dal mio comune di residenza e, non avendo trovato libere le apposite aree di sosta, ho lasciato il mio veicolo in un parcheggio numerato. La contravvenzione che mi è stata fatta è legittima?
    • La contravvenzione emessa è pienamente legittima in quanto il posto auto numerato (c.d. ad personam) è personalizzato, cioè esclusivamente destinato al disabile che ne ha ottenuto la concessione dal comune.


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