Provincia di Catania Regione Sicilia

Home > Sportello disabili > Il ricorso avverso il verbale di handicap/invalidità

Il ricorso avverso il verbale di handicap/invalidità

La recente normativa (art. 20, c. 5, del D.L. n.78/2009) ha introdotto importanti innovazioni anche nell’ambito del ricorso avverso il mancato riconoscimento sanitario dell’handicap e/o invalidità.


Le maggiori novità


  • E’ ammesso "unicamente" il ricorso in giudizio entro 180 giorni, a pena di decadenza, dalla data in cui è stato notificato il verbale di accertamento sanitario.

Non sono previsti né l’introduzione del ricorso amministrativo (che non è più ammesso dal 1° gennaio 2005) né di riesame o altre forme di contenimento del contenzioso.


  • L’INPS è diventata l’unica controparte (legittimato passivo) nei procedimenti giurisdizionali civili relativi a prestazioni sanitarie previdenziali ed assistenziali.

Ciò significa che sia gli atti introduttivi dei procedimenti giudiziari in materia di invalidità civile, cecità civile, sordità civile, handicap e disabilità sia le sentenze ed ogni provvedimento reso in questi giudizi devono essere notificati alle sedi provinciali dell’INPS.


  • Nel caso in cui nel corso di un procedimento giudiziario relativo a prestazioni sanitarie ed assistenziali il Giudice nomini un consulente tecnico d’ufficio, alle indagini dovrà obbligatoriamente assistere un medico legale dell’INPS.

A pena di nullità, il consulente nominato ha quindi l’obbligo di notificare al Direttore dell’ufficio INPS competente apposita comunicazione del luogo e della data di inizio delle operazioni peritali.


Si ricorda che, per avviare una procedura di ricorso è sempre consigliabile appoggiarsi ad un patronato sindacale o ad una associazione di categoria.


Ricorso e nuova domanda di accertamento


E’ bene sapere che che vi è un limite alla presentazione di nuove domande dirette ad ottenere il riconoscimento del diritto a pensioni, assegni e indennità, comunque denominati, spettanti agli invalidi civili nei procedimenti in materia di invalidità civile, cecità civile e sordità.


Gli invalidi civili interessati ad ottenere questo tipo di riconoscimento economico non possono presentare nuovamente una domanda di accertamento dello stato invalidante, "per le stesse prestazioni", fino a quando:

    • non sia esaurita la procedura di quella in corso in sede amministrativa
    • nel caso di ricorso in sede giudiziaria, non sia intervenuta sentenza passata in giudicato.


Ciò significa che la sentenza deve essere stata depositata, non ci devono essere ricorsi in appello o in cassazione e devono essere trascorsi i rispettivi termini per la loro presentazione.

Infatti, con la legge n. 69/2009 (art. 56 c.2) è stata estesa la disciplina della "invalidità pensionabile", prevista dall’art. 11 della legge n. 222/1984, anche ai procedimenti di accertamento dell’invalidità civile, cecità civile e sordità.


Queste norme si applicano anche ai casi di aggravamento dello stato di salute o di insorgenza di nuove patologie verificatisi successivamente alla presentazione del ricorso giurisdizionale.


Logo disabili

Ritorna al menù aree tematiche