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FAQ

D- Devo vendere l’auto all’estero, ma mi vorrei tutelare per farla cancellare al più presto dai pubblici registri. Come posso procedere?

R- In caso di vendita dell’auto ad un acquirente straniero, per poterla radiare dal Pra è necessario che venga dimostrato con idonea documentazione che il mezzo si trova sul territorio estero. A titolo di esempio, sono utili i seguenti documenti: copia della carta di circolazione estera, attestante la reimmatricolazione del veicolo in altro paese; bolla doganale; CMR, ossia lettera di vettura o di trasporto internazionale, controfirmato come prova di avvenuta ricezione della spedizione per consegna a destinazione, qualora il trasporto dell’auto all’estero avvenga tramite uno spedizioniere; Foglio di via o relativa attestazione rilasciato dalla Motorizzazione civile ai sensi dell’art. 99 del Codice della strada.

D- Vorrei demolire la mia auto, ma mi sono accorto che da poco è stato annotato su di essa un fermo amministrativo.

R- I veicoli sottoposti a fermo amm.vo in via generale non possono essere radiati dal Pra, se prima non si provvede alla cancellazione del gravame. Devo pertanto procedere al pagamento della somma a debito e farmi rilasciare dal concessionario della riscossione la lettera di revoca del fermo. Con questo documento posso recarmi al Pra e richiedere la cancellazione. In alternativa, ho due possibilità: rivolgermi direttamente all’ente creditore per richiedere il rilascio di un nulla osta alla radiazione del veicolo, oppure rivolgermi ad un’autorità (ad es. le forze dell’ordine) che potrà eventualmente rilasciare un verbale da cui si evinca chiaramente che l’auto è ormai inutilizzabile e non ha più alcun valore economico. Con questa documentazione il Pra è autorizzato a radiare anche in presenza del vincolo.

D- Ho intenzione di vendere l’auto, ma non ritrovo il documento di proprietà rilasciatomi a suo tempo dal Pra.

R- In questo caso occorre una denuncia di smarrimento del Certificato di proprietà dell’auto, in modo da poter richiedere al Pra (anteriormente o contestualmente alla vendita) un duplicato. Se però, quando ho acquistato l’auto, mi era stato rilasciato il Certificato di proprietà digitale (CDPD), che il Pra ha iniziato ad emettere nel mese di ottobre del 2015, non occorre alcuna denuncia. Tale documento infatti, non essendo più in formato cartaceo, è depositato negli archivi magnetici del Pra ed è materializzabile in qualsiasi momento.

D- So che il Pra funziona su base reale, ossia dal numero di targa chiunque, richiedendo una visura, può conoscere i dati del proprietario di un veicolo. Se invece voglio risalire da un nominativo a tutti i mezzi da questo posseduti, come posso procedere?

R- La visura nominativa è sempre ammessa per i veicoli intestati a se stessi. Per conoscere invece le auto possedute da altro soggetto ci sono delle limitazioni. In particolare, tale tipo di visura è consentita ad alcune figure professionali quali ad es. gli avvocati. La richiesta, in questo caso, deve essere finalizzata alla instaurazione di un procedimento giudiziario o a supportare gli atti da produrre in procedimenti già instaurati. Anche i curatori fallimentari sono autorizzati a conoscere i mezzi intestati al fallito.

D- Ho perso il possesso del mio veicolo a causa di un furto. Posso limitarmi a sporgere denuncia alle forze dell’ordine o devo fare altro?

R- In caso di furto, oltre alla denuncia alla Polizia o ai Carabinieri, occorre richiedere al Pra la registrazione della perdita di possesso del veicolo. Se all’interno dell’auto, fra gli altri documenti, vi era anche il Certificato di proprietà (cartaceo) ciò va indicato nella denuncia. L’annotazione della perdita di possesso serve anche per evitare che dagli enti percettori del tributo arrivino, per i periodi successivi all’evento, richieste di mancato pagamento della tassa automobilistica.

D- L’auto intestata ad un disabile può godere di benefici fiscali?

R- Certamente sì; sintetizzando la normativa, indichiamo anzitutto chi sono i disabili ammessi alle agevolazioni: – non vedenti e sordomuti; – disabili con handicap psichico o mentale titolari dell’indennità di accompagnamento; – disabili con grave limitazione della capacità di deambulazione o affetti da pluriamputazione; – disabili con ridotte o impedite capacità motorie. Nelle prime tre condizioni non è richiesto alcun adattamento del veicolo, mentre i soggetti con ridotte capacità motorie possono godere delle agevolazioni solo se l’auto risulta adattata, nella guida o nella carrozzeria per ospitare a bordo il soggetto disabile. Nel nostro contesto, i benefici fiscali operano su due versanti: esenzione dell’Imposta provinciale di trascrizione (IPT) sui passaggi di proprietà ed esenzione della tassa automobilistica (c.d. bollo auto). E’ necessario però che l’auto rispetti i limiti di cilindrata imposti dalla normativa e cioè 2000 cc. se il veicolo è a benzina e 2800 se è alimentata a gasolio.