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Modalità di accesso alle banche dati delle Pubbliche Amministrazioni da parte dell’Ufficiale Giudiziario, del creditore procedente (o tramite avvocato), del curatore, del tutore...

Sulla G.U. n. 212 del 12/09/2014 è stato pubblicato il Decreto Legge n. 132/2012 recante "Misure urgenti di degiurisdizionalizzazione e altri interventi per la definizione dell’arretrato in materia di processo civile".

In particolare, l’art. 19 ha introdotto l’art. 492 bis del c.p.c. che disciplina, nell’ambito della procedura esecutiva, la possibilità per l’Ufficiale Giudiziario di accedere con collegamento telematico diretto, previa autorizzazione del Presidente del Tribunale o del Giudice Delegato, alle banche dati delle Pubbliche Amministrazioni per la ricerca dei beni intestati al debitore.

Sempre l’art. 19 del citato D.L. ha aggiunto gli artt. 155 ter, 155 quater e 155 quinques disposizioni di attuazione del c.p.c. nei quali si disciplinano le modalità di accesso diretto alle suddette banche dati, rinviando a un successivo Decreto attuativo del Ministro della Giustizia di concerto con il Ministro dell’Interno e il Ministro delle Finanze)

L’art. 155 quinques prevede che, in assenza delle strutture tecnologiche che consentano di effettuare l’accesso telematico diretto da parte dell’Ufficiale Giudiziario alle banche dati, il creditore procedente previa autorizzazione del Presidente del Tribunale o del Giudice Delegato, può ottenere le informazioni contenute nelle banche dati direttamente dai gestori delle banche dati previste dall’art. 492 bis e 155 ter.

Pertanto, nell’ambito delle procedure esecutive, il creditore (personalmente o per il tramite dell’Avvocato patrocinante) - previa autorizzazione del Presidente del Tribunale o del Giudice Delegato - può richiedere visure nominative (sia attuale che storica) per la ricerca di beni da pignorare presso le Unità Territoriali ACI senza applicazione di oneri.

Le disposizioni introdotte dall’art. 19 del D.L. n.132/2014 relative al pignoramento di autoveicoli, motoveicoli e rimorchi, nonché quelle in materia di accesso gratuito alle banche dati per la ricerca di beni da pignorare, si applicano ai procedimenti esecutivi iniziati a decorrere dal trentesimo giorno successivo all’entrata in vigore della Legge di conversione (quindi ai procedimenti esecutivi iniziati a decorrere dall’11 dicembre 2014).

ESTENSIONE AD ALTRI PROCEDIMENTI

La legge n. 162 del 10 novembre 2014 (pubblicata in G.U. n. 261 Suppl. Ordinario n. 84 del 10 novembre 2014) ha convertito con modifiche il D.L. n. 132/2014, una delle novità introdotte è l’art. 155 sexies delle Disposizioni di attuazione del codice di procedura civile.

Tale norma estende l’applicazione delle nuove disposizioni in materia di ricerca con modalità telematica di beni da pignorare, anche al "sequestro conservativo e per la ricostruzione dell’attivo e del passivo nell’ambito di procedure concorsuali di procedimenti in materia di famiglia e di quelli relativi alla gestione di patrimoni altrui".

Pertanto, l’Ufficiale Giudiziario - previa autorizzazione del Presidente del Tribunale o del Giudice Delegato - potrà accedere alla banca dati PRA per la ricerca dei beni da pignorare anche in caso di sequestro conservativo, fallimento (o altre procedure concorsuali), procedimenti in materia di famiglia (ad es. separazione, divorzio ecc.) e procedimenti relativi alla gestione di patrimoni altrui (ad es. interdizione, inabilitazione, amministrazione di sostegno ecc.).

Anche per tali procedimenti, in assenza delle strutture tecnologiche che consentano l’accesso telematico diretto da parte dell’Ufficiale Giudiziario alle banche dati, il creditore procedente (personalmente o per il tramite dell’Avvocato patrocinante) (o, in caso di procedure concorsuali o procedimenti di gestione del patrimonio altrui, il curatore, tutore, amministratore di sostegno ecc.) può chiedere al Presidente del Tribunale o del Giudice Delegato l’autorizzazione ad ottenere le informazioni contenute nelle banche dati direttamente dai gestori delle banche dati, quindi il rilascio di visure nominative senza applicazione di oneri presso le Unità Territoriali ACI presenti sul territorio nazionale.

Le ulteriori previsioni introdotte dall’art. 155 sexies disp. att. c.p.c. (per l’accesso alle banche dati nei procedimenti sequestro conservativo, procedure concorsuali, procedimenti in materia di famiglia o relativi alla gestione di patrimoni altrui) si applicano, invece, alle richieste di accesso presentate a decorrere dall’11 novembre 2014 anche per procedimenti già iniziati.